>> IL programma del FestivalACCADEMIA di BELLE ARTI MacerataI.CoMS Istituto di Comunicazione Multimediale e Spettacolo
in collaborazione con Comune di Macerata (Assessorato alla Cultura)
Visioni e Musiche by
Werner Herzog’s Films
macerata 29 marzo – 4 aprile 2007
Giovedì 29 Marzo 2007 la mostra prosegue fino al 4 aprile
ore 11.00 Galleria Mirionima – Piazza della LibertàRoland Topor, artista, attore: “L’uomo che rideva”
Inaugurazione della mostra fotografica di Mario Dondero, a cura di Vito Panico
Presentazione di Massimo Puliani, Direttore dell’I.CoMS dell’Accademia
Saluto del Direttore dell’Accademia Anna Verducci
Martedì 3 Aprile 2007
ore 10.30 Accademia di Belle Arti - Auditorium SvobodaPlayHerzog – visioni multimediali nell’opera di Werner Herzog
Intervista video:
Werner Herzog
Propongono clip e tematiche:
Massimo Puliani docente di regia e storia del teatro
Alessandro Forlani docente di sceneggiatura
Massimo Angelucci Cominazzini docente di regia del documentario
Valentino Bellucci docente di storia e analisi critica del video/teatro
Pierpaolo Loffreda docente di storia del cinema e mass media
Pierfrancesco Giannangeli docente di filosofia della letteratura teatrale
Saluto dell’Assessore alla Cultura del Comune di Macerata,
Massimiliano Bianchini
ore 15.30 Accademia di Belle Arti - Auditorium SvobodaGrizzly Man (2005)
un film di Werner Herzog
(ingresso limitato ai soli studenti)
Mercoledì 4 Aprile 2007ore 11.00 Accademia di Belle Arti – Auditorium SvobodaSE SI HA L'AMORE IN CORPO Performance Fassbinderiana, regia di Fabrizio Bartolucci
con gli studenti dell’Accademia – Corso di regia multimediale
ore 15.00 Accademia di Belle Arti – Auditorium Svoboda Una mappa emozionale dei luoghi herzoghiani coordinata da Carlo Infantecon gli studenti dell’Accademia – Corso di Performing Media
Si tratta di una mappatura delle location europee dei film di Werner Herzog, utilizzando il blog geo-referenziato di europedia.it, la piattaforma di Map realizzata per il Cinquantenario dell’Unione Europea. Oltre ai set già attuati saranno tracciate anche quelle location immaginarie di film ipotetici che Herzog potrebbe ambientare negli scenari marchigiani, i più particolari, i più radicali (Grotte di Frasassi, Gole dell’Infernaccio, Monti Sibillini, Lago di Pilato, etc) in cui Herzog potrebbe idealmente attuare i suoi sguardi “ai confini della realtà”.
ore 15.30 Accademia di Belle Arti – Auditorium SvobodaConcorso “I Modi della Visione” (proiezione delle 13 video-opere finaliste)
coordinamento tecnico di Maurizio Failla e Matteo Catani
In concorso:
Marco Di Battista
DeliriumFatusha Blerdi
R.E.M.Adriana Gonzals
Deriva Driant Zeneli
Frame Andrea Alemanno
Coming soonAlessandro Bracalente
Cotidie Sara Montironi
Decriptazione di un segretoVivien Hulbert
La caduta di TroySilvia Anconetani
Nascita di un vecchioAzzurra Pettorossi
L'urlo delle banlieuesGruppo 4: Ilaria Vecchioli Francesca De Franceschi Valentia Cicconi Silvia Zoppi
Il tutto è in fieriGianluca Moscoloni
Semplicemente Massimiliano Santini
EmeraAlice Colla
Il mondo delle risposte
ore 21.00 Teatro Lauro RossiREQUIEM FOR A DYING PLANET
dai film "The White Diamond" e "The Wild Blue Yonder"
Cineconcerto in esclusiva per il Centro Italia con:
Ernst Reijseger violoncello
Mola Sylla voce, kalimba, xalam, percussioni
Tenore de Orosei:
Piero Pala - voche, mesuvoche
Massimo Roych - voche, mesuvoche
Gianluca Frau - contra
Mario Siotto - bassu
Patrizio Mura - voche, scacciapensieri
Prima dello spettacolo si terrà la Premiazione del concorso “I Modi della Visione”
Tutte le iniziative sono ad ingresso libero ad eccezione del concerto che avrà la prevendita al Lauro Rossi . Biglietto: € 15 ridotto studenti € 10 - Tel. Botteghino 0733 230735 Apertura nei giorni feriali: 10.30-12.30 17.00-19.30 Per prenotazioni via e.mail: ufficiostampa.accademia@virgilio.ithttp://www.accademiabellearti.com/imodevisions.htm
Info: ufficiostampa.accademia@virgilio.it - 3349447038
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Un cine concerto che ricrea dal vivo le magiche atmosfere dei due film, riunendo i musicisti autori delle musiche e confrontandoli con un montaggio di immagini appositamente realizzato e proiettato su uno schermo, in uno spettacolo multimediale frutto della combinazione tra immagine e suono.
ERNST REIJSEGER, straordinario violoncellista, componente dell' Amsterdam String Trio. Autore delle musiche di 2 film di Werner Herzog, continuatore delle sperimentazioni dei Popol Vuh"Raramente si è vista al cinema una sintesi così perfetta e esaltante di suono e immagine" (Alberto Barbera) "Una delle opere più visionarie, innovative e inaudite viste da tempo. Basta stare al gioco ed è addirittura euforizzante" (Corriere della Sera).
"... Un’esperienza unica" (La Repubblica).
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NOTIZIE SUL CONCERTORequiem for a dying planetcine-concertomusiche per il cinema di Werner HerzogIl cine-concerto racconta l’incontro della musica e dei suoni del violoncellista Ernst Reijseger con le immagini inedite della N.A.S.A. montate, dirette e sceneggiate dal regista Werner Herzog. La musica immaginata da Reijseger è una sintesi personale della tradizione e della contemporaneità. I suoni cameristici e contemporanei del violoncello incontrano, naturalmente, le polivocalità arcaiche dei Tenore de Orosei e le percussioni etniche di Mola Sylla. Il concerto è completato da immagini video inedite tratte da due film con tema celeste di Herzog. La musica, insieme al video, rivela una riflessione sull’alienazione del mondo contemporaneo e apre lo sguardo su universi sonori mai sentiti.
Il cine-concerto è l’occasione per la presentazione del nuovo album di Reijseger,
Requiem for a dying planet - Music for Werner Herzog’s The White Diamond and The Wild Blue Yonder.Riccardo Piaggio da http://www.iltrillodeldiavolo.it/content/view/1001/110/Il film segue una proposta ipotetica: un gruppo di astronauti gira in cerchio intorno alla terra su una navetta, ma non può ritornare, perché il nostro pianeta è diventato inabitabile. La causa di ciò rimane sconosciuta - guerra globale, la diffusione di una malattia incontrollabile, radiazioni dopo la completa sparizione dello strato di ozono, o qualsiasi altra cosa. L’equipaggio dell’astronave deve trovare il posto più ospitale là fuori nello spazio, e rilasciare una sonda dal loro cargo, Galileo. Ma Galileo - dopo aver mandato indietro dei dati non molto rassicuranti - è stato mandato in una missione suicida… Senza saperlo, abbiamo avuto visitatori dallo spazio per decine d’anni. Sono venuti da un pianeta sommerso dall’acqua, il “Wild Blue Yonder”, e il loro tentativo di creare una nuova comunità sulla terra non ha portato a grandi risultati. Il film è narrato sullo schermo da uno dei visitatori, Brad Dourif. Con parole e immagini liriche, ci mostra come i nostri tentativi di trovare una nuova casa nello spazio siano destinati a fallire. Ci spiega come in passato, quando la terra era minacciata dall’estinzione, una sonda fu mandata a cercare un luogo alternativo…Non ebbe successo. La fantasia spaziale di Herzog usa musica e immagini straordinarie per creare uno scenario immaginario che ci dice di proteggere il nostro più prezioso patrimonio, il nostro pianeta. Ernst Reijseger, nato a Bussum, Olanda, nel 1954, inizia a suonare il violoncello all’età di otto anni. Dai primi anni ’70 inizia a farsi coinvolgere nella musica d’improvvisazione, suonando con Sean Bergin, Martin van Duynhoven, Derek Bailey, Michael Moore, Alan Purves e Franky Douglas. Fa parte da molto tempo del Theo Loevendie Consort, del Guus Janssen Septet e dell’ Amsterdam String Trio. Nel 1985 riceve il più importante premio jazz olandese, il Boy Edgar Prijs, “per la sua inarrivabile abilità di esecuzione e l’entusiasmante talento al servizio dello sviluppo della musica d’improvvisazione